• Fragile bellezza

• Paolo Spalla

• Dizionario del gioiello italiano del XIX e XX secolo

• Camillo Bertuzzi. Designer di gioielli

• Gioielli e gioiellieri di Valenza

• Saverio Cavalli

• Melchiorre & C.

• Valenza ou la joaillerie italienne

• Il bestiario prezioso di Frascarolo & C.

• Gioielli. Collezioni etnografiche subalpine

• La tradizione preziosa

• L'Oro e la Memoria

• Gioielli in Italia N.5

• Gioielli in Italia N.4

• Gioielli in Italia N.3

• Gioielli in Italia N.2

• Gioielli in Italia N.1

• Passione civile, arte e politica

  • (in copertina) Elizabeth Aro/Vendorafa, La fragilità degli abbracci

  • Enrica Borghi/Margherita Burgener, Achillea

  • Antonio De Luca/Ofir, Mulieris lumina et umbrae

  • Alice Zanin/Ceva Gioielli, Gold&Silver Horse&Interjection

  • Fukushi Ito/Il Diamante, In the space and in the time

  • Project-To/Gioj, Embrace

  • Mario Fallini/Leo Pizzo, Stetoscopio sentimentale

  • Carlo Galfione/For.AL, Nemesis

  • Paolo Delle Monache/VPA, Alt

 

Fragile bellezza

Arte e oreficeria contemporanea

 

Milano, 2020, SilvanaEditoriale

 

Dieci artisti incontrano dieci aziende dell’oreficeria per rinnovare una lunga tradizione di scambi e frequentazioni. L’arte contemporanea è chiamata a riflettere sul tema della preziosità e delle sue caratteristiche effimere, al contempo alcune tra le maggiori firme del gioiello italiano sperimentano nuovi contenuti e percorsi creativi.

Il progetto Fragile bellezza è un omaggio alla storia di un distretto produttivo, alla sua sapiente manualità, al suo territorio e, insieme, una testimonianza di costante innovazione estetica: Valenza è un distretto che produce gioielleria da quasi due secoli e in questo tempo così lungo si sono stratificate molte esperienze e competenze, tra cui anche quella di dialogare con il mondo dellarte.

Dagli anni 50 del secolo scorso questa collaborazione è stata praticata con assiduità e il mondo del gioiello è entrato in rapporto con le arti provando a declinarle nellambito dellornamento prezioso. Una delle intenzioni dei curatori del progetto Lia Lenti e Domenico Maria Papa, è stata quella di provare a riaccendere questa collaborazione anzi, visto che parliamo di oro, la fusione tra il pensiero e il fare artistico e il pensiero e il fare artigianale, rintracciandone non solo le ragioni storiche ma proiettandola nella contemporaneità. Da questa fusione sono scaturite dieci opere inedite e il volume che allinizio di questo percorso era stato pensato come un catalogo della rassegna espositiva, programmata per la primavera 2020 ma che a causa del Covid-19 non si è potuta fare, si è trasformato nel racconto di questa esperienza. Perciò documentare il processo creativo, linterazione fra gli artisti, che nel nostro caso si sono avvicinati per la prima volta al mondo orafo, e le realtà produttive manifatturiere e artigianali, non aduse a sperimentare nuovi contenuti e percorsi creativi, è apparsa una occasione unica. 

Realizzare gioielli significa produrre bellezza che in momenti storici particolari come quello che stiamo vivendo, può essere ritenuta superflua e perciò fragile, in realtà è proprio in virtù di questi momenti che questa capacità risulta essere necessaria. Fragile bellezza è un progetto culturale  che interpretando il gioiello nel suo valore cross-mediale ha visto vari momenti a partire dal dicembre 2019 tra cui la mostra Memoria e territorio dedicata a quattro artisti nati a Valenza: Ezio Campese, Saverio Cavalli, Laura Rivalta, Paolo Spalla, portatori di differenti interpretazioni dell’oro compenetrate dalle istanze estetiche. La loro opera è connotata da un concetto di bellezza mutevole, fuori dall’ordinario e perciò fragile che però è parte importante di una storia e di una esperienza perché permette di riflettere sull’importanza della creazione e sulla forza della trasformazione. 

Oggi la ricerca nell’ambito del gioiello è una realtà e la sperimentazione di nuovi contenuti, linguaggi, materiali e processi realizzativi non viene più vista come una negazione o sovvertimento di codici, piuttosto come una maggiore libertà d’indagine dell’oggetto gioiello e un accrescimento delle sue potenzialità comunicative.

Come era avvenuto in passato così oggi alcune aziende orafe hanno accolto in modo spontaneo l’invito alla collaborazione. Il motivo di questa loro adesione al progetto lo hanno spiegato nelle interviste pubblicate nel libro. Anche agli artisti abbiamo fatto la stessa domanda e questo momento di confronto che ha implicato anche una riflessione sul concetto di Fragile bellezza è possibile leggerlo e ascoltarlo attraverso i QR Code.

Gli artisti e le aziende protagonisti di questo lavoro di collaborazione sono: Elizabeth Aro / Vendorafa Lombardi, Güler Ates / Crivelli, Enrica Borghi / Margherita Burgener, Antonio De Luca / Ofir, Paolo Delle Monache / Villa Pedemonte Atelier (VPA), Mario Fallini / Leo Pizzo, Fukushi Ito / Il Diamante, Project-To / Gioj, Alice Zanin / Ceva Gioielli e  Carlo Galfione che ha lavorato con gli allievi e i maestri della Scuola Orafa For.Al Vincenzo Melchiorre”.

A cura di Lia Lenti e Domenico Maria Papa

Testi di: Riccardo Massola, Lia Lenti, Domenico maria Papa, Francesca Rusconi

Pagine 149, immagini a colori

 

Fragile bellezza

Arte e oreficeria contemporanea

 

Milano, 2020, SilvanaEditoriale

 

Dieci artisti incontrano dieci aziende dell’oreficeria per rinnovare una lunga tradizione di scambi e frequentazioni. L’arte contemporanea è chiamata a riflettere sul tema della preziosità e delle sue caratteristiche effimere, al contempo alcune tra le maggiori firme del gioiello italiano sperimentano nuovi contenuti e percorsi creativi.

Il progetto Fragile bellezza è un omaggio alla storia di un distretto produttivo, alla sua sapiente manualità, al suo territorio e, insieme, una testimonianza di costante innovazione estetica: Valenza è un distretto che produce gioielleria da quasi due secoli e in questo tempo così lungo si sono stratificate molte esperienze e competenze, tra cui anche quella di dialogare con il mondo dellarte.

Dagli anni 50 del secolo scorso questa collaborazione è stata praticata con assiduità e il mondo del gioiello è entrato in rapporto con le arti provando a declinarle nellambito dellornamento prezioso. Una delle intenzioni dei curatori del progetto Lia Lenti e Domenico Maria Papa, è stata quella di provare a riaccendere questa collaborazione anzi, visto che parliamo di oro, la fusione tra il pensiero e il fare artistico e il pensiero e il fare artigianale, rintracciandone non solo le ragioni storiche ma proiettandola nella contemporaneità. Da questa fusione sono scaturite dieci opere inedite e il volume che allinizio di questo percorso era stato pensato come un catalogo della rassegna espositiva, programmata per la primavera 2020 ma che a causa del Covid-19 non si è potuta fare, si è trasformato nel racconto di questa esperienza. Perciò documentare il processo creativo, linterazione fra gli artisti, che nel nostro caso si sono avvicinati per la prima volta al mondo orafo, e le realtà produttive manifatturiere e artigianali, non aduse a sperimentare nuovi contenuti e percorsi creativi, è apparsa una occasione unica. 

Realizzare gioielli significa produrre bellezza che in momenti storici particolari come quello che stiamo vivendo, può essere ritenuta superflua e perciò fragile, in realtà è proprio in virtù di questi momenti che questa capacità risulta essere necessaria. Fragile bellezza è un progetto culturale  che interpretando il gioiello nel suo valore cross-mediale ha visto vari momenti a partire dal dicembre 2019 tra cui la mostra Memoria e territorio dedicata a quattro artisti nati a Valenza: Ezio Campese, Saverio Cavalli, Laura Rivalta, Paolo Spalla, portatori di differenti interpretazioni dell’oro compenetrate dalle istanze estetiche. La loro opera è connotata da un concetto di bellezza mutevole, fuori dall’ordinario e perciò fragile che però è parte importante di una storia e di una esperienza perché permette di riflettere sull’importanza della creazione e sulla forza della trasformazione. 

Oggi la ricerca nell’ambito del gioiello è una realtà e la sperimentazione di nuovi contenuti, linguaggi, materiali e processi realizzativi non viene più vista come una negazione o sovvertimento di codici, piuttosto come una maggiore libertà d’indagine dell’oggetto gioiello e un accrescimento delle sue potenzialità comunicative.

Come era avvenuto in passato così oggi alcune aziende orafe hanno accolto in modo spontaneo l’invito alla collaborazione. Il motivo di questa loro adesione al progetto lo hanno spiegato nelle interviste pubblicate nel libro. Anche agli artisti abbiamo fatto la stessa domanda e questo momento di confronto che ha implicato anche una riflessione sul concetto di Fragile bellezza è possibile leggerlo e ascoltarlo attraverso i QR Code.

Gli artisti e le aziende protagonisti di questo lavoro di collaborazione sono: Elizabeth Aro / Vendorafa Lombardi, Güler Ates / Crivelli, Enrica Borghi / Margherita Burgener, Antonio De Luca / Ofir, Paolo Delle Monache / Villa Pedemonte Atelier (VPA), Mario Fallini / Leo Pizzo, Fukushi Ito / Il Diamante, Project-To / Gioj, Alice Zanin / Ceva Gioielli e  Carlo Galfione che ha lavorato con gli allievi e i maestri della Scuola Orafa For.Al Vincenzo Melchiorre”.

A cura di Lia Lenti e Domenico Maria Papa

Testi di: Riccardo Massola, Lia Lenti, Domenico maria Papa, Francesca Rusconi

Pagine 149, immagini a colori

 

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