• Dizionario del gioiello italiano del XIX e XX secolo

• Camillo Bertuzzi. Designer di gioielli

• Gioielli e gioiellieri di Valenza

• Valenza ou la joaillerie italienne

• Gioielli. Collezioni etnografiche subalpine

• La tradizione preziosa

• L'Oro e la Memoria

• Saverio Cavalli

• Melchiorre & C.

• Il bestiario prezioso di Frascarolo & C.

• Gioielli in Italia N.5

• Gioielli in Italia N.4

• Gioielli in Italia N.3

• Gioielli in Italia N.2

• Gioielli in Italia N.1

• Passione civile, arte e politica

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Gioielli in Italia N.2

Tradizione e novitΰ nel gioiello italiano dal XVI al XX secolo

 

1999, Venezia, Marsilio

 

Atti del convegno di studi (Valenza, 3-4 ottobre, 1998). Il secondo convegno di studi si pone l'obiettivo di analizzare uno in particolare dei variegati aspetti che caratterizzano il gioiello italiano; esso ha radici in un passato remoto ma sembra aver condizionato anche lo sviluppo moderno cioè l'aver percorso due strade: l'una volta alle scelte innovative e alla ricerche originali, l'altra  più conservatrice e tradizionale, legata a schemi di eclettismo storico e convenzioni d'uso. L'arco cronologico affontato va dal XVI secolo fino ad oggi e il quadro che ne emerge è quello di una produzione in alcuni casi al seguito delle grandi scuole straniere, ma in altri originale e di straordinario livello.

A cura di Lia Lenti e Dora Liscia Bemporad

Saggi di:

Luigi Borgia e Ilaria Buonafalce, L'araldica come supporto allo studio del gioiello e come opera di gioielleria. L'esempio del Toson d'Oro; Vittorio Ugo Vicari, Proposte di metodo per lo studio dell'oreficeria e gioielleria siciliane tra XVII e XIX secolo: l'esempio della collezione Enzo Cammarata di Enna; Enza Cesareo Grillo, Le riproduzioni d'arte e la legge 4 gennaio 1993, n.4; Kirsten Aschengreen Piacenti, Cammei e gioielli nel Rinascimento italiano; Paola Venturelli, Due pendenti in oro e pietre dure con Carlo V attribuiti allo scultore Leone Leoni; Barbara Vanneschi, Mutamenti "alla franzese" nei gioielli di corte in occasione delle nozze del principe Cosimo de' Medici; Adriana Gandolfi, Oreficeria tradizionale in Abruzzo. Aspetti etnografici; Ida Caruso, Il gioiello dei Castellani: autenticità, falsificazioni, rielaborazioni archeologiche; Dora Liscia Bemporad, Gioielli di gusto archeologico nei disegni inediti di una collezione fiorentina; Rossella Capuano, Appunti per una storia dell'arte orafa napoletana fra Ottocento e Novecento: sulle tracce di Vincenzo Miranda; Melissa Gabardi, Muse francesi per il gioiello italiano nella prima metà del XX secolo; Francesca Bonacchi, I gioielli di Armando Piccini negli anni tra le due guerre e la Biennale di Venezia del 1936; Daniela Mascetti, Bulgari. Tradizione e novità; Loredana Gennaro, Bino Bini, orafo fiorentino. Opere sacre e profane dal 1951 al 1996; Lia Lenti, L'"Italian Style" tra progetto e firma. Il gioiello valenzano ai concorsi orafi.

Pagine 186, 105 immagini a colori e in bianco/nero.  

 

Gioielli in Italia N.2

Tradizione e novitΰ nel gioiello italiano dal XVI al XX secolo

 

1999, Venezia, Marsilio

 

Atti del convegno di studi (Valenza, 3-4 ottobre, 1998). Il secondo convegno di studi si pone l'obiettivo di analizzare uno in particolare dei variegati aspetti che caratterizzano il gioiello italiano; esso ha radici in un passato remoto ma sembra aver condizionato anche lo sviluppo moderno cioè l'aver percorso due strade: l'una volta alle scelte innovative e alla ricerche originali, l'altra  più conservatrice e tradizionale, legata a schemi di eclettismo storico e convenzioni d'uso. L'arco cronologico affontato va dal XVI secolo fino ad oggi e il quadro che ne emerge è quello di una produzione in alcuni casi al seguito delle grandi scuole straniere, ma in altri originale e di straordinario livello.

A cura di Lia Lenti e Dora Liscia Bemporad

Saggi di:

Luigi Borgia e Ilaria Buonafalce, L'araldica come supporto allo studio del gioiello e come opera di gioielleria. L'esempio del Toson d'Oro; Vittorio Ugo Vicari, Proposte di metodo per lo studio dell'oreficeria e gioielleria siciliane tra XVII e XIX secolo: l'esempio della collezione Enzo Cammarata di Enna; Enza Cesareo Grillo, Le riproduzioni d'arte e la legge 4 gennaio 1993, n.4; Kirsten Aschengreen Piacenti, Cammei e gioielli nel Rinascimento italiano; Paola Venturelli, Due pendenti in oro e pietre dure con Carlo V attribuiti allo scultore Leone Leoni; Barbara Vanneschi, Mutamenti "alla franzese" nei gioielli di corte in occasione delle nozze del principe Cosimo de' Medici; Adriana Gandolfi, Oreficeria tradizionale in Abruzzo. Aspetti etnografici; Ida Caruso, Il gioiello dei Castellani: autenticità, falsificazioni, rielaborazioni archeologiche; Dora Liscia Bemporad, Gioielli di gusto archeologico nei disegni inediti di una collezione fiorentina; Rossella Capuano, Appunti per una storia dell'arte orafa napoletana fra Ottocento e Novecento: sulle tracce di Vincenzo Miranda; Melissa Gabardi, Muse francesi per il gioiello italiano nella prima metà del XX secolo; Francesca Bonacchi, I gioielli di Armando Piccini negli anni tra le due guerre e la Biennale di Venezia del 1936; Daniela Mascetti, Bulgari. Tradizione e novità; Loredana Gennaro, Bino Bini, orafo fiorentino. Opere sacre e profane dal 1951 al 1996; Lia Lenti, L'"Italian Style" tra progetto e firma. Il gioiello valenzano ai concorsi orafi.

Pagine 186, 105 immagini a colori e in bianco/nero.  

 

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