• Fragile bellezza II

• Fragile bellezza I

• Paolo Spalla

• Dizionario del gioiello italiano del XIX e XX secolo

• Camillo Bertuzzi. Designer di gioielli

• Gioielli e gioiellieri di Valenza

• Saverio Cavalli

• Melchiorre & C.

• Valenza ou la joaillerie italienne

• Il bestiario prezioso di Frascarolo & C.

• Gioielli. Collezioni etnografiche subalpine

• La tradizione preziosa

• L'Oro e la Memoria

• Gioielli in Italia N.5

• Gioielli in Italia N.4

• Gioielli in Italia N.3

• Gioielli in Italia N.2

• Gioielli in Italia N.1

• Passione civile, arte e politica

  •  

  • Concetti di vita, 1997

  • Monte di Venere, 1983

  • (senza titolo), 1972

  • Preistoria, 1971

  • Greto - Ciottoli, 1981

  •  

 

Paolo Spalla

Gioielli e Sculture

 

Alessandria, 2018, Viscardi

 

Catalogo della prima mostra retrospettiva (Valenza, Palazzo Valentino, 22 dicembre 2018 - 3 febbraio 2019). Nel panorama italiano degli anni Sessanta la percezione del "prodotto" gioiello cambia radicalmente, in questo decennio Paolo Spalla (1935-2010) muove i suoi passi alla ricerca di una nuova fisionomia d'artista che veda in sé riuniti un linguaggio espressivo autonomo e trasgressivo, una capacità tecnica inusuale e una più attuale interpretazione del gioiello. Egli segue la sua vocazione, intraprende la strada dell'artista/designer, come art director del prodotto aziendale e come autore di creazioni uniche in gioielleria e scultura. La sua ricerca si orienta velocemente all'utilizzo della pietra/sasso/ciottolo come frammento di natura. Il sasso diventa protagonista della sua riflessione, l'artista propone un inedito approccio unendo due materiail, l'uno povero e molto comune con l'altro, l'oro, per antonomasia prezioso e raro: un differente punto di vista carico di simbolismo e di evocazione mnemonica.

A cura di Lia Lenti

Testi di Lia Lenti, Paolo Spalla, Ugo Nespolo, Ezio Campese.

Pagine 72, immagini a colori

 

 

 

Paolo Spalla

Gioielli e Sculture

 

Alessandria, 2018, Viscardi

 

Catalogo della prima mostra retrospettiva (Valenza, Palazzo Valentino, 22 dicembre 2018 - 3 febbraio 2019). Nel panorama italiano degli anni Sessanta la percezione del "prodotto" gioiello cambia radicalmente, in questo decennio Paolo Spalla (1935-2010) muove i suoi passi alla ricerca di una nuova fisionomia d'artista che veda in sé riuniti un linguaggio espressivo autonomo e trasgressivo, una capacità tecnica inusuale e una più attuale interpretazione del gioiello. Egli segue la sua vocazione, intraprende la strada dell'artista/designer, come art director del prodotto aziendale e come autore di creazioni uniche in gioielleria e scultura. La sua ricerca si orienta velocemente all'utilizzo della pietra/sasso/ciottolo come frammento di natura. Il sasso diventa protagonista della sua riflessione, l'artista propone un inedito approccio unendo due materiail, l'uno povero e molto comune con l'altro, l'oro, per antonomasia prezioso e raro: un differente punto di vista carico di simbolismo e di evocazione mnemonica.

A cura di Lia Lenti

Testi di Lia Lenti, Paolo Spalla, Ugo Nespolo, Ezio Campese.

Pagine 72, immagini a colori

 

 

 

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