Onorificenze

Gioiello di Valenza

L'Oro e la Memoria

Gioielli. Collezioni etnografiche

La tradizione preziosa

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Gioielli. Collezioni etnografiche

 

Rivoli, Casa del Conte Verde e Valenza, Centro Comunale di Cultura

14 dicembre 2003 - 30 maggio 2004

 

"Si ha l'opportunità di incontrarsi talora con forme di ricerca libere, la cui irregolarità non produce solo dilettantismo ma anche soluzioni vivaci e fantasiose dalle quali si può imparare...il risultato è una tesaurizzazione di beni di ricerca assai preziosa...E' solo sotto questa prospettiva che il problema epistemiologico sulla ricerca dei patrimoni deve porsi la questione non già di imporre uno standard esterno ma di introdurre principi di regolarità nello spazio della ricerca irregolare". (Pietro Clemente)

Cosa hanno in comune un'archeologa, una storica dell'arte, una storica del costume, un antropologo e un'archivista ? I gioielli, come campo di ricerca e di messa a confronto di metodi di studio e di interpretazione. Il gioiello diventa il banco di prova per l'avvio di un'indagine sulle interdipendenze tra campi disciplinari e di riflessione sul senso di appartenenza e di identità dei popoli, di trasmigrazione e permanenza delle forme, di sedimentazione e trasferimento dei saperi.        

Progetto scientifico e coordinamento della mostra: Lia Lenti e Francesca Gandolfo

Allestimento: Danilo Manassero e Lia Lenti

Organizzazione: Edoardo Zanone Poma

Restauri: Valeria Borgialli

Enti promotori: Comune di Rivoli e Comune di Valenza

Enti prestatori: Museo del Territorio Biellese, Biella; Parrocchia di San Giacomo Maggiore di Campertogno; Museo Civico di Cuneo; Istituto Statale d'Arte di Firenze; Museo Civico d'Arte Antica, di Torino; Museo Camillo Leone, Vercelli.

 

 

 

 

Gioielli. Collezioni etnografiche

 

Rivoli, Casa del Conte Verde e Valenza, Centro Comunale di Cultura

14 dicembre 2003 - 30 maggio 2004

 

"Si ha l'opportunità di incontrarsi talora con forme di ricerca libere, la cui irregolarità non produce solo dilettantismo ma anche soluzioni vivaci e fantasiose dalle quali si può imparare...il risultato è una tesaurizzazione di beni di ricerca assai preziosa...E' solo sotto questa prospettiva che il problema epistemiologico sulla ricerca dei patrimoni deve porsi la questione non già di imporre uno standard esterno ma di introdurre principi di regolarità nello spazio della ricerca irregolare". (Pietro Clemente)

Cosa hanno in comune un'archeologa, una storica dell'arte, una storica del costume, un antropologo e un'archivista ? I gioielli, come campo di ricerca e di messa a confronto di metodi di studio e di interpretazione. Il gioiello diventa il banco di prova per l'avvio di un'indagine sulle interdipendenze tra campi disciplinari e di riflessione sul senso di appartenenza e di identità dei popoli, di trasmigrazione e permanenza delle forme, di sedimentazione e trasferimento dei saperi.        

Progetto scientifico e coordinamento della mostra: Lia Lenti e Francesca Gandolfo

Allestimento: Danilo Manassero e Lia Lenti

Organizzazione: Edoardo Zanone Poma

Restauri: Valeria Borgialli

Enti promotori: Comune di Rivoli e Comune di Valenza

Enti prestatori: Museo del Territorio Biellese, Biella; Parrocchia di San Giacomo Maggiore di Campertogno; Museo Civico di Cuneo; Istituto Statale d'Arte di Firenze; Museo Civico d'Arte Antica, di Torino; Museo Camillo Leone, Vercelli.

 

 

 

 

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